Lino Marrocu, Segretario Regionale UGL Salute Sardegna, prende atto con estrema preoccupazione della sentenza n. 198/2025 della Corte costituzionale, che ha dichiarato incostituzionali le disposizioni della Regione Sardegna sul commissariamento straordinario delle aziende sanitarie e sulla decadenza automatica dei direttori generali e dei dirigenti apicali.
La Consulta ha scritto nero su bianco ciò che, come sindacato, denunciamo da mesi: non si può governare la sanità con atti improvvisati, forzature normative e scorciatoie politiche, calpestando i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento e certezza amministrativa.
Questa sentenza certifica un fallimento politico e amministrativo totale, frutto di un dilettantismo istituzionale che oggi rischia di produrre conseguenze gravissime, come caos organizzativo nelle aziende sanitarie, incertezze sulle catene decisionali, paralisi gestionale in settori già sotto stress e contenziosi milionari che potrebbero ricadere interamente sulla collettività, con il paradosso di dover pagare stipendi doppi a manager “mandati a casa” e a quelli successivamente nominati.
A pagare il prezzo più alto, come sempre, non saranno i decisori politici, ma i lavoratori della sanità, lasciati senza riferimenti stabili, i professionisti sanitari, già provati da carichi insostenibili, e i cittadini e i pazienti, che vedono peggiorare servizi e tempi di risposta.
La sanità non può essere utilizzata come campo di battaglia politica, né come strumento di propaganda o regolamento di conti. Servono programmazione, competenza, rispetto delle regole e visione di sistema, non esperimenti condotti sulla pelle dei sardi.
La UGL Salute Sardegna, chiede con forza chiarezza immediata sugli effetti della sentenza e sulle responsabilità amministrative, tutela piena dei lavoratori e della continuità dei servizi essenziali, l’apertura urgente di un confronto serio con le parti sociali, finora sistematicamente ignorate, e l’abbandono definitivo di logiche emergenziali e improvvisate a favore di una vera riforma della sanità sarda, costruita nel rispetto delle leggi e dei bisogni reali dei territori.
La sanità pubblica è una cosa seria. Chi non è in grado di governarla con competenza e responsabilità faccia un passo indietro, prima che i danni diventino irreversibili conclude Marrocu.
Lino Marrocu Lino Marrocu
Condividi questo contenuto