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11 Apr 2021

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COVID-19. GIULIANO (UGL SALUTE): ”NO A FURBETTI DEL VACCINO. PRIORITA’ NELLA SOMMINISTRAZIONE A OPERATORI SANITARI E CATEGORIE PROTETTE”
COVID-19 Coronavirus Vaccine and Syringe with flag of Italy Concept Image
Comunicati stampa, Nazionali

COVID-19. GIULIANO (UGL SALUTE): ”NO A FURBETTI DEL VACCINO. PRIORITA’ NELLA SOMMINISTRAZIONE A OPERATORI SANITARI E CATEGORIE PROTETTE” 

Un’inchiesta del quotidiano Repubblica, pubblicata oggi, mostra la faccia peggiore della corsa alla vaccinazione anti-Covid19. “Le persone più esposte al rischio di contagio, penso agli operatori della salute, e a quelle più deboli come gli ospiti delle Rsa, avrebbero dovuto essere i capi fila delle prime dosi somministrate, secondo le linee guida che hanno aperto la campagna. Purtroppo i fatti ci dicono che non sempre è così” dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “Il prezzo che i professionisti impegnati in prima linea – prosegue il sindacalista – hanno già pagato in termini di contagi e decessi è altissimo e la recrudescenza del virus li espone, come i soggetti più deboli, ancora a rischi altissimi. Venire a conoscenza di “furbetti del vaccino” a scapito delle categorie protette, come riportato dall’ articolo in questione, è da condannare apertamente. Il vaccino, a fronte della valanga di provvedimenti partoriti dalle istituzioni per fronteggiare la pandemia rivelatisi a oggi senza efficacia, è la nuova arma per uscire da questa emergenza. Leggere che prima di operatori saluteri, di ospiti delle Rsa e di altre categorie a rischio si siano invece applicate valutazioni clientelari per la distribuzione delle dosi è un segnale negativo e di assoluta mancanza di rispetto verso lavoratori e cittadini. Ma se il cattivo esempio, penso alla spettacolare vaccinazione del Governatore della Campania De Luca, arriva dall’alto come si può credere che sarà applicata con rigore una distribuzione che dovrebbe attenersi a regole logiche e etiche? Chiediamo alle istituzioni di vigilare con il massimo rigore perché il vaccino vada a proteggere, come scelta prioritaria, chi oggi è maggiormente esposto e poi il resto della cittadinanza”.

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