La grande fuga degli operatori sanitari italiani potrebbe presto diventare un esodo. “Non è certo un mistero, e la Ugl Salute lo denuncia ormai da tempo, come in Europa gli stipendi dei nostri professionisti siano in media tra i più bassi” dichiara il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano. “Non bastano certo i promessi incentivi dell’ultima ora. La vicina Svizzera – prosegue il sindacalista –  è alla ricerca di personale infermieristico, circa 11.000 unità, ed è pronta a mettere sul piatto della bilancia stipendi impensabili al di qua della frontiera, oltre a una qualità del lavoro in termini di sicurezza e formazione che l’Italia non è in grado di offrire”. Giuliano insiste: “Di fronte a uno scenario del genere il nostro sistema sanitario potrebbe ancora perdere operatori attratti dalle migliori garanzie offerte dagli altri paesi europei. Non si può attendere ulteriormente. Bisognerà intervenire con la massima urgenza, mettendo da parte i consueti appelli e le promesse per ora non mantenute. Il Covid continua a non dare respiro e l’Italia non può permettersi di vedere sempre più assottigliata la schiera di chi è impegnato nelle nostre strutture per garantire l’assistenza ai cittadini” conclude il sindacalista.

 

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